19 Agosto 2025

Allevamento sostenibile: digitalizzazione e innovazione per migliorare benessere ed efficienza

Allevamento sostenibile: un settore che sta cambiando volto

Il mondo zootecnico è nel pieno di una trasformazione profonda. Le nuove normative europee, la pressione della grande distribuzione e le aspettative dei consumatori spingono sempre più allevatori a rivedere le proprie strategie. L’obiettivo non è solo aumentare la produttività, ma farlo in modo responsabile, trasparente e sostenibile.

L’allevamento sostenibile oggi non è più un’opzione, ma una necessità. E la tecnologia sta diventando una risorsa fondamentale per chi vuole innovare davvero, ridurre l’impatto ambientale e garantire il benessere animale.


Regole più stringenti, ma anche più spazio per distinguersi

Le direttive europee impongono standard più alti su diversi fronti: benessere degli animali, uso corretto delle risorse, impatti ambientali.
Anche le filiere agroalimentari si stanno adeguando con richieste sempre più precise:
tracciabilità completa dei prodotti;
riduzione dell’uso di antibiotici;
presenza di certificazioni ambientali.

Per gli allevatori, questi cambiamenti rappresentano un banco di prova, ma anche un’occasione per migliorare la reputazione dell’azienda, ottenere incentivi pubblici e rafforzare i rapporti con clienti e distributori.

Tecnologie intelligenti per un controllo costante

Molti allevamenti stanno introducendo sensori e dispositivi connessi in grado di raccogliere dati 24 ore su 24.
Basta uno sguardo alla dashboard per sapere se tutto sta andando come dovrebbe. Si tengono sotto controllo:
• i parametri vitali degli animali (temperatura, alimentazione, movimenti);
• le condizioni ambientali (clima interno, ventilazione, rumore);
• eventuali segnali di malessere o comportamenti fuori norma.

Questo approccio permette di intervenire subito, prevenire malattie, ridurre lo stress animale e ottenere produzioni più sane e di qualità.

Anche l’acquacoltura rappresenta oggi un modello avanzato di allevamento controllato, dove digitalizzazione e dati in tempo reale contribuiscono a ottimizzare benessere animale e produttività. Approfondisci nel nostro articolo → Acquacoltura sostenibile: un settore chiave da ripensare per il futuro

Allevamento sostenibile

Misurare per dimostrare la sostenibilità

Raccogliere dati non serve solo a migliorare l’efficienza interna. Oggi è fondamentale poter dimostrare con numeri concreti il proprio impegno ambientale. Alcuni dei KPI più utili sono:

IndicatoreCosa racconta
Consumo di acqua, energia, mangimeImpatto delle risorse utilizzate
Rendimento per capoEfficienza produttiva
Emissioni e scartiImpronta ambientale
TracciabilitàAffidabilità del percorso produttivo

Questi numeri, se ben raccolti e comunicati, fanno la differenza sia in fase di audit che nella comunicazione con clienti, enti pubblici e stakeholder.

Con In4Agri è tutto più semplice

Chi vuole fare il salto verso un allevamento sostenibile non deve stravolgere tutto da zero. Esistono strumenti pensati per affiancare le aziende in questo percorso.
In4Agri è una piattaforma nata proprio con questo obiettivo.

Con un solo sistema si possono:
raccogliere dati da diversi dispositivi già in uso;
visualizzare le informazioni in modo chiaro;
ricevere notifiche automatiche in caso di anomalie;
generare report personalizzati, anche per rendicontazioni ESG.

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FAQ

L’allevamento sostenibile è un sistema di allevamento che integra aspetti ambientali, sociali ed economici per produrre alimenti di origine animale riducendo gli impatti negativi sull’ambiente, valorizzando il benessere degli animali e supportando la sostenibilità economica degli allevatori. Questo approccio mira a conservare risorse come acqua e suolo, proteggere biodiversità e ridurre emissioni, garantendo al contempo prodotti sicuri e nutrienti.

Per allevamenti sostenibili si intendono quei sistemi produttivi in cui pratiche responsabili minimizzano l’impatto ambientale (per esempio su suolo, acqua ed emissioni), migliorano il benessere animale e promuovono resilienza economica e sociale nelle comunità rurali.

Gli aspetti chiave includono:

  • gestione efficiente delle risorse naturali (acqua, suolo, energia);
  • promozione del benessere animale e della salute degli animali;
  • riduzione di emissioni e sprechi;
  • uso di tecnologie smart e pratiche come miglior nutrizione, rotazioni e pascolo gestito.

Per rendere un allevamento più sostenibile si possono adottare misure come:

  • rotational grazing e pascolo gestito per migliorare il suolo e mitigare l’erosione;
  • gestione efficiente delle deiezioni e delle risorse idriche;
  • adozione di tecnologie di monitoraggio e precision livestock farming;
  • alimentazione ottimizzata per ridurre emissioni.

Un allevamento biologico è un tipo di allevamento che segue normative e disciplinari specifici, garantendo uso limitato di prodotti chimici, rispetto dei ritmi naturali di crescita degli animali, accesso all’esterno e mangimi biologici, favorendo così un impatto ambientale più basso e maggior benessere animale.

L’allevamento estensivo è un metodo in cui gli animali trascorrono gran parte del tempo all’aperto su pascoli naturali o seminaturali, sfruttando un legame forte tra animale e territorio e favorendo biodiversità e dinamiche ecologiche locali.

La sostenibilità ambientale in allevamento riguarda la capacità di un sistema zootecnico di ridurre impatti negativi su ecosistemi, suolo, aria e acqua, attraverso tecniche che limitano le emissioni di gas serra, ottimizzano l’uso delle risorse e conservano habitat naturali.

Il benessere animale comprende le condizioni in cui gli animali sono allevati, inclusi spazio adeguato, buona salute, alimentazione corretta e comportamenti naturali, garantendo che la loro vita sia lontana da stress, dolore e sofferenza ingiustificata. Questo è parte integrante della sostenibilità degli allevamenti moderni.

L’allevamento tradizionale influisce sull’ambiente attraverso emissioni di gas serra, uso intensivo di acqua e suolo, deforestazione per la produzione di mangimi, e possibile contaminazione delle acque da deiezioni non gestite correttamente. La sostenibilità punta a mitigare questi impatti.

    Un allevamento sostenibile può:

    • aumentare la efficienza delle risorse;
    • migliorare il benessere animale e la qualità del prodotto;
    • contribuire a mitigare i cambiamenti climatici;
    • sostenere economie rurali attraverso pratiche innovative e resilienti.

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    Il Clust-ER Agrifood è la rete dell’Emilia-Romagna che unisce imprese, centri di ricerca e istituzioni per innovare e rafforzare la competitività del settore agroalimentare.
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    La strategia “Farm to Fork” è il pilastro del Green Deal europeo per un sistema alimentare equo, sano e rispettoso dell’ambiente. In4Agri supporta ogni fase della filiera, in linea con questi obiettivi.
    In linea con la strategia europea Farm to Fork, In4Agri offre una piattaforma completa per la gestione sostenibile dell’intera filiera “dal campo alla tavola”.
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